London Diaries |
La telefonia non lucrerà sui nostri viaggi, e le mamme saranno più informate. |
“Le grandi invasioni contano sempre più di una singola fase” così scriveva “G.” ed è con questa massima che si apre il nostro secondo racconto signori! Ebbene si, la coppia è diventata un trio, l’ultimo componente della “famiglia” è tornato al suo nido, un nido molto particolare, come potete ben vedere! Ma, si sa, le avventure vengono definite tali per la presenza di peripezie e difficoltà e proprio da quest’ultime che narriamo l’intensa e sudata mattinata del nostro figlioul prodigo!
Sveglia di prima mattina, era così presto che neanche i fornai avevano iniziato le loro mansioni quotidiane, bagaglio di 57 Kg in spalla e via, si parte, destinazione Capodichino! Fino a quel momento sembrava tutto andar bene, gli uccellini facevano capolino dai loro casolari, le rondini rinascevano cervi a primavera e l’acqua era ancora bagnata, ma dietro quella calma apparente si celava una terribile giornata che gelava! Occupato di forza il suo posto 13 F, dopo aver picchiato e menato per uscire indenne dal check-in, il nostro eroe si concede un attimo di relax costellato da simpatici sonetti di lingua non madre, ma è proprio in quel momento, proprio nel momento in cui l’apparente relax si sta pian piano impossessando del Nostro, che un essere non identificato di tarda età, capelli rossi come ginger del discount e la calma è ormai andata a farsi un giro non si sa dove.
Attimi di panico sopraggiunsero all’arrivo di un altro essere identificabile, questa volta, solo per due enormi protuberanze sul petto che hanno causato litri di bava per i corridoi del carro alato.
…ma non è finita qui !
Per farla breve il nostro eroe ha dovuto affrontare un recupero bagaglio degno del più grande e tirato Rambo, ha scovato quell’aggeggio chiamato “tube” e grazie all’aiuto di un suo coetaneo fino a quel momento sconosciuto è riuscito a uscire all’aria aperta, dopo ore e ore di “clausura”. La vita di città, si sa, è difficile per qualsiasi personaggio, ma quella londinese è impossibile! Per fortuna i potenti mezzi di comunicazione del Nostro hanno portato al massimo risultato, la sede dell’agenzia, la fonte dell’eterna giovinezza, che poi si andò a scoprire essere a circa qualche metro dalla stazione delle tenebre! E ora, il nostro si trova qui, a sorseggiare una coca senza ghiaccio (perchè fuori ce n’è abbastanza) insieme all’erbivora F. e all’affaccendato G.
La famiglia si è riunita.. Ed è unita da salute,forza e buona volontà…anche se proprio la salute ora, dopo il mac chicken ancora svolazzante nel panino,ci sta abbandonando inesorabilmente…
Pace.
A.
